ROMA, SCRITTA CANCELLATA, CODACONS: SIAMO ALL’ASSURDO, NON ABBAMO PIU’ PAROLE PER COMMENTARE AMMINISTRAZIONE

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COMUNE CANCELLA UNICHE SCRITTE SUI MURI CHE NON DEVE PULIRE, MA LASCIA INTATTO DEGRADO

“Oramai siamo all’assurdo, e non abbiamo più parole per commentare ciò che avviene a Roma”. Così Carlo Rienzi, presidente Codacons, interviene su quanto accaduto nella capitale, con la storica scritta “Vota Garibaldi”, nel quartiere Garbatella, che è stata immotivatamente cancellata dagli addetti del Comune.
“Mentre i muri della città sono ricoperti di scritte, sporcizia e affissioni abusive, gli addetti al decoro urbano pensano bene di cancellare l’unica cosa che dovevano lasciare intatta: la storica scritta “Vota Garibaldi”, documento storico della Garbatella segnalato addirittura da una apposita targa – afferma Rienzi – Ma oramai nemmeno questo ci meraviglia più, considerato che sulle strade di Roma avviene di tutto: se un topo morto può rimanere 16 giorni su un marciapiede del centro senza essere rimosso dagli addetti alla pulizia delle strade, come da noi denunciato nei giorni scorsi, è certamente possibile che una scritta storica venga cancellata di punto in bianco e senza alcun motivo dagli addetti del Comune”.

L’articolo ROMA, SCRITTA CANCELLATA, CODACONS: SIAMO ALL’ASSURDO, NON ABBAMO PIU’ PAROLE PER COMMENTARE AMMINISTRAZIONE proviene da Codacons.

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